Conosci i Tuoi Diritti: La Legge sulle Scommesse Sportive in Italia

Il quadro normativo italiano delle scommesse sportive è tra i più articolati d'Europa, frutto di riforme stratificate nell'arco di un decennio: dal Decreto Balduzzi del 2012 al Decreto Dignità del 2018, fino alle norme fiscali del D.Lgs. 158/2019. Per i scommettitori italiani — siano essi ricreativi, semi-professionisti o professionisti — capire questo contesto è essenziale prima di operare sul mercato. Questa guida illustra il quadro legislativo vigente, il ruolo dell'ADM, il trattamento fiscale delle vincite, le implicazioni del Decreto Dignità per i bonus e la pubblicità, e lo status legale dei broker offshore come BetInAsia, AsianConnect e MadMarket dall'Italia.

Il Quadro Normativo Italiano: Le Leggi Fondamentali

Il settore del gioco pubblico in Italia è disciplinato da una stratificazione di norme che si sono succedute negli ultimi quindici anni. A differenza del modello britannico (UKGC) o di quello irlandese (GRAI), in Italia non esiste una legge organica unica sul gioco: il sistema è costruito su decreti legislativi, decreti-legge convertiti e normativa secondaria dell'ADM.

Decreto Balduzzi (D.L. 158/2012, conv. L. 189/2012)

Il cosiddetto Decreto Balduzzi — dal nome del ministro della salute pro tempore — ha rappresentato la prima riforma organica del settore, con un focus specifico sulla tutela dei minori e sui problemi di gioco. Ha introdotto:

  • Divieto di pubblicità rivolta ai minori: Divieto esplicito di qualsiasi comunicazione commerciale relativa al gioco che potesse attrarre soggetti di età inferiore ai 18 anni.
  • Avvertenze obbligatorie: Obbligo per tutti gli operatori di inserire avvertimenti sul rischio di dipendenza in ogni comunicazione pubblicitaria.
  • Limiti di accesso fisico: Norme sull'ubicazione delle sale giochi rispetto a luoghi sensibili (scuole, ospedali, chiese).
  • Misure di prevenzione del gioco patologico: Potenziamento dei servizi territoriali per il contrasto del gioco d'azzardo patologico (GAP) attraverso i Ser.D (Servizi per le Dipendenze) delle ASL.
  • Rafforzamento dei controlli ADM: Ampliamento dei poteri dell'ADM in materia di vigilanza e sanzioni agli operatori non autorizzati.

Il Decreto Balduzzi ha dunque posto le basi per una regolamentazione più attenta alla protezione del consumatore, pur non intervenendo in modo radicale sulla struttura del mercato.

Decreto Dignità (D.L. 87/2018, conv. L. 96/2018)

Il Decreto Dignità è senza dubbio la norma più impattante per il mercato italiano delle scommesse degli ultimi decenni. In vigore dal 1° gennaio 2019, ha introdotto il divieto totale e assoluto di qualsiasi forma di pubblicità, comunicazione commerciale e sponsorizzazione relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, su qualsiasi mezzo di comunicazione — inclusi:

  • Televisione e radio: Nessuna pubblicità di bookmaker, casinò o giochi a qualsiasi orario della giornata.
  • Internet e social media: Divieto su siti web, piattaforme social, canali YouTube, app e newsletter.
  • Stampa e riviste: Divieto su quotidiani, periodici e pubblicazioni cartacee o digitali.
  • Affissioni e spazi pubblici: Divieto su cartelloni, manifesti e qualsiasi forma di pubblicità outdoor.
  • Sponsorizzazioni sportive: Divieto di sponsorizzare squadre di calcio, atleti, eventi sportivi o qualsiasi altra manifestazione.
  • Bonus, free bet e incentivi: Divieto di offrire o comunicare bonus di benvenuto, free bet, quote maggiorate o qualsiasi altro incentivo commerciale.

Le sanzioni per le violazioni sono significative: fino al 5% del valore della comunicazione, con un minimo di €50.000. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) collabora con l'ADM nell'enforcement. La norma vale per gli operatori con concessione ADM; i broker offshore che non indirizzano specificamente campagne pubblicitarie al pubblico italiano di massa si trovano in una posizione diversa, ma i processori di pagamento italiani possono limitare transazioni correlate.

D.Lgs. 158/2019 — Riforma Fiscale del Settore

Il Decreto Legislativo 158/2019 ha razionalizzato e aggiornato il regime fiscale applicabile al gioco pubblico in Italia, intervenendo sul trattamento tributario delle vincite e sulle aliquote applicate agli operatori. Per i scommettitori, la norma più rilevante riguarda la ritenuta a titolo d'imposta sulle vincite nette, di cui si tratta in dettaglio nella sezione dedicata alla fiscalità.

ADM: Il Regolatore Italiano del Gioco

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), già AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), è il regolatore unico del gioco pubblico in Italia. A differenza di autorità indipendenti come GRAI o UKGC, l'ADM è un ente pubblico non economico vigilato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, il che conferisce al sistema italiano una caratteristica di ibridazione tra funzione regolatoria e funzione erariale.

Funzioni Principali dell'ADM

  • Rilascio e gestione delle concessioni per gli operatori di scommesse sportive online e fisiche
  • Vigilanza sul rispetto delle norme tecniche e di sicurezza delle piattaforme di gioco
  • Enforcement del Decreto Dignità in materia di pubblicità e sponsorizzazioni
  • Gestione del Registro di Autoesclusione Nazionale (RAN)
  • Contrasto agli operatori non autorizzati (blocco IP, inibizione dei pagamenti)
  • Certificazione e omologazione dei sistemi di gioco
  • Raccolta e distribuzione delle entrate erariali derivanti dal gioco

Chi Deve Avere la Concessione ADM?

Qualsiasi operatore che offra servizi di scommesse sportive al pubblico italiano deve ottenere una concessione ADM. Questo vale per:

  • Bookmaker online che operano sul mercato italiano (snai.it, sisal.it, lottomatica.it, ecc.)
  • Agenzie fisiche di scommesse e punti di raccolta
  • Operatori di giochi di abilità a distanza e casinò online
  • Exchange di scommesse che si rivolgono al mercato italiano

Gli operatori offshore che non indirizzano attivamente campagne commerciali al pubblico italiano non sono tenuti a ottenere la concessione ADM. Il criterio dell'"indirizzamento" tiene conto di pubblicità in italiano, utilizzo di metodi di pagamento italiani come targeting specifico, o presenza di un servizio clienti dedicato al mercato italiano.

Bookmaker con Concessione ADM

I principali operatori attualmente attivi con concessione ADM sul mercato italiano includono:

  • Snai — uno dei marchi storici italiani, oggi parte del gruppo Playtech
  • Sisal — operatore tradizionale italiano, acquisito da Flutter Entertainment
  • Lottomatica — operatore con radici nelle lotterie nazionali, forte presenza retail
  • Bet365 IT — versione italiana del colosso britannico, con concessione ADM specifica
  • Eurobet — parte del gruppo Entain (ex GVC Holdings)
  • Betway IT — versione italiana di Betway, licenziataria ADM
  • Planetwin365 — operatore italiano di riferimento per i mercati asiatici
  • Bwin IT — parte del gruppo Entain
  • Goldbet — operatore italiano con forte rete di agenzie fisiche

Approccio dell'ADM all'Enforcement

L'ADM concentra la propria attività di enforcement sugli operatori che si rivolgono al pubblico italiano senza concessione, in particolare attraverso campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni sportive o offerte commerciali indirizzate specificamente agli utenti italiani. Gli strumenti principali sono il blocco delle URL (tramite il sistema di "black list" gestito dall'ADM stessa e dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e l'inibizione dei pagamenti attraverso i circuiti bancari e i processori di pagamento italiani.

Crucialmente, la normativa italiana non criminalizza il giocatore che utilizza operatori offshore. L'azione di enforcement è diretta agli operatori, non ai singoli scommettitori.

Fiscalità delle Vincite: Il Regime Italiano

L'Italia adotta un regime fiscale sulle vincite da gioco significativamente diverso da quello di Irlanda e Regno Unito, dove le vincite sono esenti da imposta per la quasi totalità dei giocatori. In Italia, la tassazione dipende dal tipo di operatore utilizzato.

Operatori con Concessione ADM: Ritenuta a Titolo d'Imposta

Per le scommesse effettuate presso operatori titolari di concessione ADM, si applica una ritenuta a titolo d'imposta del 20% sulle vincite nette superiori a €500 per singola scommessa. "Vincita netta" significa la vincita al netto della posta giocata. La ritenuta è applicata e versata direttamente dall'operatore all'Erario: il giocatore riceve il netto già decurtato e non ha alcun obbligo dichiarativo aggiuntivo.

Esempio pratico: su una scommessa da €100 con quota 8.00, la vincita lorda è €800, la vincita netta è €700 (€800 meno la posta). Poiché €700 supera la soglia di €500, l'operatore applica il 20% su €700, ovvero €140. Il giocatore riceve €660 netti in luogo degli €800 teorici.

Le vincite nette pari o inferiori a €500 per singola scommessa non sono soggette a ritenuta e vengono accreditate per intero. Questa soglia crea un incentivo strutturale alla frammentazione delle puntate, comportamento comune tra i scommettitori professionisti operanti sul mercato italiano regolamentato.

Operatori Offshore: Obbligo Dichiarativo del Giocatore

Per le scommesse effettuate presso operatori privi di concessione ADM (broker offshore, bookmaker esteri non concessioni ADM), non viene operata alcuna ritenuta alla fonte. Il giocatore italiano che consegue vincite tramite tali operatori è tuttavia tenuto a dichiarare le vincite come "redditi diversi" ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

In pratica, le vincite devono essere riportate nell'allegato RL del Modello 730 (se il giocatore utilizza la dichiarazione semplificata) oppure nel corrispondente quadro del Modello Redditi PF. L'aliquota applicabile è quella marginale IRPEF del contribuente, che varia in funzione del reddito complessivo (dal 23% al 43% secondo le aliquote vigenti).

In pratica, molti giocatori non adempiono a questo obbligo, ma è importante essere consapevoli della propria posizione fiscale. Per chi genera volumi significativi tramite broker offshore, il consulto con un commercialista esperto in fiscalità del gioco è fortemente raccomandato.

Confronto con Irlanda e Regno Unito

La differenza rispetto ai principali mercati anglofoni è sostanziale. In Irlanda, la Sezione 613(2) del Taxes Consolidation Act 1997 stabilisce che le vincite da scommesse non costituiscono plusvalenze imponibili: per la quasi totalità dei giocatori irlandesi, le vincite sono completamente esenti da imposta, indipendentemente dall'importo. Il medesimo principio si applica nel Regno Unito per prassi consolidata dell'HMRC.

In Italia, al contrario, le vincite da scommesse sono tassate direttamente (con ritenuta ADM) o richiedono dichiarazione. Questo riduce strutturalmente il rendimento netto del scommettitore italiano rispetto ai colleghi irlandesi o britannici che operano con volumi e profitti analoghi.

L'utilizzo di broker offshore non elimina l'obbligo dichiarativo, ma trasferisce la responsabilità fiscale interamente sul giocatore: non vi è ritenuta automatica, ma il giocatore deve provvedere autonomamente alla dichiarazione.

Lo Status Legale dei Broker Offshore Dall'Italia

Questa è la questione più rilevante per i scommettitori che utilizzano BetInAsia, AsianConnect, o MadMarket dall'Italia. La risposta è inequivoca: l'utilizzo di questi broker è legale per il giocatore italiano.

Perché i Broker Offshore Sono Legalmente Accessibili

La normativa italiana non vieta ai residenti di effettuare scommesse presso operatori autorizzati in altre giurisdizioni. Il quadro normativo — dal Codice Penale alle norme settoriali dell'ADM — si concentra sugli operatori che svolgono attività di raccolta di scommesse in Italia senza concessione, non sui giocatori che si rivolgono a operatori esteri regolamentati. Un residente italiano che apre un conto e scommette tramite un broker con licenza di Curaçao non viola alcuna norma penale o amministrativa italiana.

Tutti e tre i broker partner operano sotto licenze riconosciute internazionalmente:

  • BetInAsia: Licenza di Curaçao, operativo dal 2011
  • AsianConnect: Licenza di Curaçao, il broker di scommesse più longevo del settore (fondato nel 2002)
  • MadMarket: Fondato nel 2023, operante nell'ambito del quadro normativo applicabile alla propria giurisdizione

La giurisdizione di Curaçao (Gaming Control Board) gestisce un sistema di licenze per il gioco online dal 1996 ed è una delle più diffuse a livello globale, coprendo circa l'85% degli operatori online mondiali. Pur non essendo paragonabile per rigore alla UKGC o alla MGA di Malta, gli operatori licenziati in quella sede forniscono servizi legittimi e regolamentati.

L'Enforcement ADM e gli Operatori Offshore

L'ADM concentra la propria azione di contrasto sugli operatori che raccolgono scommesse in Italia senza concessione, in particolare su quelli che svolgono attività pubblicitarie o commerciali indirizzate al pubblico italiano (annunci TV, sponsorizzazioni di squadre di Serie A, campagne sui social media in italiano). I broker come BetInAsia e AsianConnect si rivolgono principalmente a scommettitori professionisti e semi-professionisti che li cercano attivamente, non a un pubblico di massa italiano. Questa distinzione è rilevante nella gerarchia delle priorità dell'enforcement ADM.

Per il giocatore italiano, il punto fondamentale è che l'utilizzo di broker offshore non comporta alcun rischio di natura penale o amministrativa. Le norme non prevedono sanzioni per il scommettitore che utilizza operatori esteri senza concessione ADM.

L'accesso a PS3838 (la piattaforma B2B di Pinnacle) tramite broker è il metodo preferito dai scommettitori sharp italiani per accedere alle quote più efficienti del mercato. La nostra guida su come accedere a Pinnacle dall'Italia illustra le opzioni disponibili nel dettaglio.

Broker Consigliati per i Scommettitori Italiani

Il Decreto Dignità e le Restrizioni Pubblicitarie

Il Divieto Totale di Pubblicità: Portata e Impatto

Il Decreto Dignità ha introdotto in Italia uno degli interventi più radicali al mondo in materia di pubblicità del gioco d'azzardo. A partire dal 1° gennaio 2019, è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, con l'unica eccezione delle lotterie nazionali a estrazione istantanea e differita gestite dallo Stato. Il divieto comprende esplicitamente:

  • Qualsiasi spot o comunicato pubblicitario su TV, radio, giornali, riviste e affissioni
  • Banner, pop-up e advertorial su siti web e piattaforme digitali
  • Post sponsorizzati e influencer marketing sui social media
  • Sponsorizzazioni di squadre sportive, atleti, eventi e trasmissioni
  • Offerta di bonus di benvenuto, free bet, quote maggiorate e qualsiasi incentivo commerciale
  • Comunicazioni di marketing diretto via e-mail, SMS o notifiche push

L'impatto sul mercato è stato radicale: le grandi squadre di Serie A hanno dovuto rimuovere i loghi di bookmaker dalle maglie, le reti televisive hanno perso importanti flussi pubblicitari, e i principali operatori ADM hanno riorganizzato completamente le proprie strategie commerciali. Per i scommettitori, il risultato pratico è l'assenza quasi totale di offerte promozionali da parte degli operatori con concessione ADM.

Carte di Credito per il Gioco in Italia

A differenza del Regno Unito (che ha vietato i depositi di gioco con carta di credito dall'aprile 2020) e dell'Irlanda (divieto da marzo 2025), in Italia non esiste alcun divieto legale di utilizzare la carta di credito per le scommesse. Gli operatori con concessione ADM possono accettare pagamenti con carta di credito, e non vi è alcuna norma che imponga alle banche italiane di bloccare tali transazioni verso operatori di gioco autorizzati.

In pratica, alcuni istituti di credito italiani possono applicare blocchi discrezionali su determinati circuiti verso operatori esteri, ma si tratta di politiche interne delle singole banche, non di un obbligo di legge. Per i pagamenti verso broker offshore, i metodi più affidabili rimangono PostePay, bonifico bancario, Skrill, Neteller e PayPal; le criptovalute sono accettate da alcuni broker.

I principali metodi di pagamento utilizzati dai scommettitori italiani per i depositi presso broker offshore includono:

  • PostePay — carta prepagata di Poste Italiane, molto diffusa in Italia
  • Bonifico bancario — SEPA, accettato da quasi tutti i broker per importi elevati
  • Carte di debito/credito Visa e Mastercard — accettate dalla maggior parte dei broker
  • PayPal — ampiamente disponibile, soggetto a politiche variabili per il gioco
  • Skrill e Neteller — e-wallet specializzati nel settore del gioco, molto affidabili
  • Criptovalute (Bitcoin, USDT, ecc.) — accettate da alcuni broker per chi preferisce questo metodo

Limiti di Puntata: Cosa Prevede la Legge

La normativa italiana non prevede alcun limite legale di puntata per le scommesse sportive. I limiti massimi di puntata imposti per legge si applicano esclusivamente alle VLT (Video Lottery Terminal, con puntata massima di €10) e alle AWP/Slot Machine (con puntata massima di €1). Le scommesse sportive — sia fisiche che online — sono esplicitamente escluse da tali limitazioni.

Questo è un elemento favorevole per i scommettitori professionisti italiani: non vi è alcun tetto legale all'importo scommettibile su una singola partita o evento sportivo. I limiti pratici sono quelli stabiliti dall'operatore o dal broker nel proprio regolamento interno, non dalla legge. I broker come BetInAsia e AsianConnect, che danno accesso a Pinnacle e ai mercati asiatici, sono notoriamente tra i più alti accettatori di stake del settore.

Confronto Normativo: Italia, Irlanda e Regno Unito

Per comprendere la posizione del mercato italiano nel contesto europeo, è utile un confronto diretto con i due principali mercati anglofoni di riferimento per i scommettitori professionisti:

Fattore Italia (ADM) Irlanda (GRAI) Regno Unito (UKGC)
Tassazione vincite giocatori 20% ritenuta sopra soglia €500 (ADM); dichiarazione RL per offshore Esente da imposta Esente da imposta
Pubblicità scommesse Vietata totalmente (dal 1° gennaio 2019) Ristretta (fascia oraria 05:30–21:00) Ristretta (sotto revisione)
Limiti puntata scommesse sportive Nessuno Nessuno Nessuno (in revisione)
Divieto carte di credito No Sì (da marzo 2025) Sì (da aprile 2020)
Bonus e free bet Vietati (Decreto Dignità) Incentivi mirati vietati Controlli affordability in evoluzione
Controlli affordability Non obbligatori Non ancora obbligatori Avanzati per grandi giocatori
Sistema autoesclusione RAN (ADM) National Gambling Exclusion Register GAMSTOP

Il confronto evidenzia un'Italia peculiare: più restrittiva sul fronte pubblicità rispetto a qualsiasi altro paese europeo, ma al tempo stesso priva dei meccanismi di tutela finanziaria (divieto carte di credito, affordability checks) che caratterizzano il mercato britannico post-2020. Per i scommettitori professionisti, la principale differenza strutturale rispetto a Irlanda e UK è la tassazione delle vincite: un elemento che incide direttamente sulla redditività a lungo termine.

Il Gioco Responsabile in Italia

Il quadro normativo italiano prevede diversi strumenti di tutela per i giocatori a rischio, gestiti principalmente dall'ADM e dai servizi sanitari nazionali:

  • Registro di Autoesclusione Nazionale (RAN): Gestito dall'ADM, il RAN consente a chiunque di autoescludersi da tutti gli operatori titolari di concessione ADM. L'iscrizione è volontaria e può essere effettuata tramite il sito istituzionale dell'ADM o presso i Ser.D delle ASL. L'autoesclusione è valida per un minimo di 30 giorni e può essere estesa indefinitamente.
  • Limiti di deposito e autocontrollo: Tutti gli operatori ADM sono obbligati a mettere a disposizione degli utenti strumenti di controllo della propria attività di gioco: limiti di deposito, limiti di perdita, limiti di tempo di gioco e autoesclusione temporanea.
  • Verifiche anagrafiche e anti-minori: Obbligo di verifica dell'identità all'apertura del conto; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
  • Informativa sul rischio: Gli operatori ADM sono tenuti a esporre in modo visibile le informazioni sul rischio di dipendenza e i recapiti del supporto specializzato.
  • Ser.D — Servizi per le Dipendenze: I Ser.D delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) sono il punto di riferimento sul territorio per il trattamento del Gioco d'Azzardo Patologico (GAP). I servizi sono gratuiti e accessibili senza prescrizione medica.
  • Telefono Verde Droga e Alcol (TVD): Il numero verde 800 274 274, gestito dall'Istituto Superiore di Sanità, offre consulenza anonima e gratuita per problematiche legate al gioco d'azzardo, oltre che a dipendenze da sostanze. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì.

Per i scommettitori che approcciamo il betting come attività strutturata e disciplinata, queste misure costituiscono principalmente un contesto normativo di sfondo. Il sistema di protezione è più rilevante per i giocatori ricreativi che possono sviluppare comportamenti problematici. Se tu o qualcuno che conosci ha difficoltà legate al gioco, contattare il Telefono Verde 800 274 274 o rivolgersi al Ser.D locale è il primo passo consigliato.

Riepilogo Pratico per i Scommettitori Italiani nel 2026

Il quadro normativo italiano può essere sintetizzato come segue per i scommettitori sharp italiani:

  • Le vincite sono tassate: con ritenuta automatica del 20% sopra €500 di vincita netta per gli operatori ADM; obbligo di dichiarazione all'allegato RL per i broker offshore. Tieni conto di questo elemento nel calcolo della redditività attesa.
  • Usare broker offshore (BetInAsia, AsianConnect, MadMarket) è legale. Nessuna norma italiana sanziona il giocatore che utilizza operatori esteri autorizzati nella propria giurisdizione di origine.
  • Non aspettarti bonus o free bet dagli operatori ADM: il Decreto Dignità li ha vietati totalmente dal 2019. I broker offshore non sono soggetti a questa norma specifica.
  • Non ci sono limiti legali di puntata per le scommesse sportive: puoi scommettere gli importi concordati con il bookmaker o broker, senza tetti di legge.
  • Le carte di credito non sono vietate per il gioco in Italia, a differenza di UK e Irlanda. Puoi comunque utilizzare PostePay, bonifico, Skrill o Neteller per massima affidabilità nei depositi verso broker offshore.
  • Le limitazioni degli account da parte dei bookmaker ADM rimangono il principale ostacolo pratico per chi scommette in modo profittevole. I broker risolvono questo problema: non limitano i conti vincenti. Leggi la nostra guida sulle restrizioni degli account per il quadro completo.
  • Confronto broker: tutti e tre i partner offrono accesso legale e legittimo a PS3838 e alle quote sharp dall'Italia. La nostra pagina di confronto dei broker ti aiuta a scegliere in base alle tue priorità.

L'Italia presenta caratteristiche normative uniche nel panorama europeo: il divieto pubblicitario più severo del continente coesiste con l'assenza di limitazioni sulle puntate sportive e la mancanza di affordability checks. Per i scommettitori professionisti, la principale criticità strutturale rimane la tassazione delle vincite — elemento che rende ancora più rilevante l'ottimizzazione dell'EV attraverso l'accesso alle quote più efficienti del mercato, possibile solo tramite broker come BetInAsia, AsianConnect e MadMarket.

Domande Frequenti

Le vincite sulle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sì. Per gli operatori con concessione ADM, viene applicata una ritenuta a titolo d'imposta del 20% sulle vincite nette superiori a €500 per singola scommessa; la ritenuta è operata direttamente dall'operatore, quindi il giocatore non deve fare nulla. Per i broker offshore privi di concessione ADM, il giocatore è invece tenuto a dichiarare le vincite come "redditi diversi" nell'allegato RL del Modello 730 o del Modello Redditi PF, con tassazione all'aliquota IRPEF marginale del contribuente. Questo regime è radicalmente diverso rispetto a Irlanda e Regno Unito, dove le vincite da scommesse sono esenti da imposta per la quasi totalità dei giocatori.

È legale usare un broker di scommesse in Italia?

Sì, è legale. La normativa italiana non vieta ai residenti di effettuare scommesse presso operatori autorizzati in altre giurisdizioni. BetInAsia, AsianConnect e MadMarket sono tutti autorizzati nella propria giurisdizione (principalmente Curaçao). L'ADM rivolge la propria attività di enforcement agli operatori che raccolgono scommesse in Italia senza concessione, non ai giocatori che utilizzano tali servizi. I scommettitori italiani che usano questi broker non hanno alcuna esposizione legale di natura penale o amministrativa.

Cos'è l'ADM e cosa regolamenta?

ADM è l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (già AAMS), il regolatore unico del gioco pubblico in Italia, vigilato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Rilascia le concessioni agli operatori di scommesse sportive online e fisiche, gestisce il Registro di Autoesclusione Nazionale (RAN), vigila sul rispetto del Decreto Dignità in materia di pubblicità e sponsorizzazioni, certifica le piattaforme tecnologiche di gioco e svolge attività di enforcement e blocco nei confronti degli operatori non autorizzati che si rivolgono al mercato italiano.

Posso ricevere free bet dai bookmaker italiani?

No. Il Decreto Dignità (D.L. 87/2018, conv. L. 96/2018), in vigore dal 1° gennaio 2019, vieta in modo assoluto qualsiasi forma di pubblicità, comunicazione commerciale e sponsorizzazione relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, inclusi bonus di benvenuto, free bet, quote maggiorate e qualsiasi altro incentivo commerciale. Gli operatori con concessione ADM come Snai, Sisal e Lottomatica non possono offrire free bet né promozioni di benvenuto. I broker offshore non sono direttamente soggetti a questa norma italiana specifica, sebbene processori di pagamento italiani possano in alcuni casi limitare le transazioni associate.

Ci sono limiti di puntata per le scommesse sportive in Italia?

No. La normativa italiana non prevede alcun limite legale di puntata per le scommesse sportive. I limiti massimi di puntata imposti dalla legge si applicano esclusivamente alle VLT (€10 per puntata) e alle AWP/Slot Machine (€1 per puntata). Le scommesse sportive online e fisiche sono esplicitamente escluse da tali limitazioni. I scommettitori professionisti possono quindi scommettere gli importi concordati con il bookmaker o il broker, senza alcun tetto legale di riferimento.